www.agebi.it

© Agebi.it
 
 
 
 
Il plurilinguismo aiuta i dislessici Stampa E-mail
27 giugno 2011

 

Nell'incontro tenutosi ai primi di giugno presso la scuola secondaria di Cognola il professor Martin Dodman ha affermato che:

"Lo studio di una o più lingue con la metodologia dell'apprendimento veicolare, come dimostrano molte ricerche,  favorisce una maggior flessibilita, plasticità ed elasticità cerebrale. Questo fatto aiuta i bambini con disturbi specifici di apprendimento e non costituisce nessun tipo di ostacolo.".

Ad una specifica domanda, il professor Dodman ha risposto che può esser vero che uno studio veicolare delle lingue, similmente a quanto fatto in provincia di Trento, possa permettere di scoprire in anticipo i bambini con questi particolari problemi. 

Per approfondire la tematica:

Claudia, G. and Rossana, G. (2008) Dislexia what is it? Uno studio teorico e pratico sul'insegnamente della lingua inglese agli studenti dislessici, Rome: Armando Editore

(Disponibile presso la Biblioteca comunale di Trento) 

dodman.jpg 

(Dott. Dodman al convegno organizzato da AGEBI)

 
LineeGuidaCLIL Stampa E-mail
17 maggio 2011

Linee guida  per il CLIL in tedesco

In collaborazione con l’Ufficio Scolastico per la Lombardia il Goethe-Institut ha sviluppato le Linee Guida per il CLIL in tedesco che mette in evidenza le potenzialità del CLIL nelle scuole della Lombardia e in Italia. In otto capitoli vengono trattati in modo dettagliato gli aspetti più importanti dell’insegnamento CLIL.

Al seguente link trovate il documento.

 
Bilinguismo Mette il Turbo al cervello Stampa E-mail
21 febbraio 2011

ALZHEIMER: CONOSCERE LINGUE ALLONTANA DEMENZA

Washington, 21 feb. - Parlare due lingue mette il 'turbo' al cervello, e allontana anche il rischio di Alzheimer. Lo afferma uno studio presentato al meeting della "American Association for the Advancement of Science" in corso a Washington. I ricercatori dell'Universita' di Toronto hanno studiato 211 pazienti affetti da Alzheimer, meta' dei quali erano bilingui, mentre il resto parlava una lingua sola. Nel primo gruppo la malattia era stata diagnosticata in media 4,3 anni piu' tardi, e i sintomi si sono manifestati 5,1 anni dopo gli altri. ''L'effetto - hanno spiegato gli esperti - e' maggiore se la seconda lingua viene imparata da piccoli, ma una certa protezione si ha anche se la si impara intorno ai 40-50 anni''. Secondo i ricercatori intervenuti alla conferenza inoltre non e' vero che conoscere due lingue genera 'confusione' nei processi cerebrali, anzi: il cervello, allenato dal continuo switch tra le due lingue, impara a gestire meglio i processi 'multitasking'. Alcune ricerche in corso, hanno concluso, dimostrerebbero che la conoscenza di due linguaggi diversi modifica addirittura la struttura delle connessioni cerebrali.

Leggi il testo originale della notizia:
http://news.aaas.org/2011_annual_meeting/0219the-benefits-of-babel.shtml

 
Dalla primaria alla scuola secondaria Stampa E-mail
18 settembre 2010
Dalla primaria alla scuola secondaria di primo grado: documento di lavoro della provincia di Trento ottobre 2010
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 Pross. > Fine >>

Risultati 28 - 36 di 39

Newsletter






Multimedia

Copia di DSC_4655.jpg
Navigazione  :Home