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Protocollo TN/IBK PDF Stampa E-mail

PROTOCOLLO DI INTESA AMMINISTRATIVA PER LA COSTITUZIONE DI SEZIONI DI SCUOLA BILINGUI E BICULTURALI CON PROGRAMMI SCOLASTICI INTEGRATI IN INNSBRUCK E A TRENTO
 

1) Il Land Tirolo e la Provincia Autonoma di Trento, in collaborazione con la Città di Innsbruck ed il Consolato Generale d'Italia in Innsbruck, hanno convenuto, quale concreto contributo alla cooperazione e alla convivenza tra i popoli d'Europa e in particolare alla promozione del multilinguismo della gioventù, di promuovere la costituzione - in aggiunta al programma di scambio docenti, già in essere tra il Tirolo e il Trentino - in una scuola pubblica rispettivamente a Innsbruck e a Trento di una classe con insegnamento bilingue (italiano-tedesco e tedesco italiano) e biculturale, con programmi integrati italiani e austriaci. A tal fine, e quale primo passo verso una ulteriore collaborazione  in tale campo, le Parti contraenti si impegnano a mettere a disposizione proprio personale insegnante particolarmente qualificato. 

2) Nella Città di Innsbruck l'insegnamento sarà impartito, nelle modalitá previste al punto 1, in singole classi della Scuola elementare ‘Innere Stadt', messa a disposizione dal Comune quale Ente proprietario. Nella città di Trento l'insegnamento sarà impartito, nelle modalità previste al punto 1, dalla Provincia Autonoma di Trento in singole classi della Scuola primaria ..... nella città di Trento. Le Parti contraenti si impegnano ad ottenere tutte le autorizzazioni e le decisioni, che rientrano nel proprio ambito di competenza, occorrenti alla gestione delle classi bilingui. 

3) L'insegnamento bilingue verrà impartito a Innsbruck e a Trento, seguendo i rispettivi ordinamenti scolastici per la scuola primaria, con inizio dall'anno scolastico 2005/06 in modo progressivo in una classe, a partire dal primo anno d'insegnamento. In ogni anno scolastico successivo dovrà essere impartito l'insegnamento  bilingue in una ulteriore classe. Le Parti contraenti dichiarano la loro intenzione di proseguire l'insegnamento bilingue anche nella scuola secondaria di primo grado. Prima di una tale prosecuzione verrannovalutati congiuntamente, dopo i primi due anni, i risultati e le esperienze acquisiti nella scuola primaria bilingue, in modo da poter prendere una decisione entro il terzo anno. Qualora venga deciso di continuare il progetto di insegnamento bilingue nella scuola secondaria di primo grado, le Parti valuteranno l'opportunità di integrare il presente protocollo, per quanto necessario. 

4) Qualora non si convenga di continuare l'insegnamento bilingue nella scuola secondaria di primo grado, tenuto conto del fatto che la scuola primaria a Trento è basata su un ciclo di cinque anni, le Parti contraenti si impegnano a mettere a disposizione il personale insegnante necessario anche per il quinto anno. Il Land Tirolo è tuttavia autorizzato ad utilizzare l'insegnante messo a diposizione dalla Provincia di Trento per l'insegnamento dell'Italiano in una scuola dell'obbligo nell'area di Innsbruck. 

5) Per sottolineare il carattere interculturale del progetto e per realizzare un'educazione bilingue, ognuna delle due parti mette a disposizione dell'altra parte, e retribuisce, i docenti occorrenti per i programmi da svolgere nella lingua ospite, nella misura di un insegnante ogni due classi.  Qualora nel calcolo dei posti di insegnante si debba occupare un posto di insegnamento a metà ore, tale posto verrà occupato per un intero orario di lavoro. Le ore di insegnamento cosí recuperate verranno utilizzate, dalle competenti autorità scolastiche, nella stessa scuola o in altra scuola della stessa area, per la promozione dell'insegnamento dell'italiano o rispettivamente del tedesco come lingua straniera. 

6) Ogni Parte assicurerà che gli insegnanti da essa inviati per l'insegnamento nel Paese ospitante rispettino la normativa scolastica vigente in quel Paese. Le Parti contraenti si impegnano a scambiarsi informazioni sulle norme fondamentali, con riguardo specifico agli aspetti contrattuali obbligatori e facoltativi. 

7) Le Parti contraenti si impegnano a fornire la propria assistenza nel reperimento degli alloggi per gli inseganti inviati. 

8) Le Parti contraenti sceglieranno gli insegnanti  da mettere a disposizione dell'altra Parte. Esse accerteranno il possesso di una buona conoscenze della lingua, rispettivamente italiana o tedesca, del Paese ospite. 

9) Qualora una Parte intenda ritirare un proprio docente, dovrà acquisire l'accordo dell'altra Parte e provvedere alla sostituzione.in tempo utile. Qualora un insegnante sia impedito dal servizio per un periodo presumibilmente superiore ad un mese, la Parte inviante è obbligata a mettere a disposizione un altro insegnante. 

10)  Il Consolato Generale d'Italia in Innsbruck partecipa all'iniziativa mettendo a disposizione della scuola bilingue e biculturale di Innsbruck, risorse per sostenere progetti di particolare interesse dedicati a migliorare l'offerta didattica e formativa degli alunni. A tal fine i docenti italiani e austriaci della scuola, al momento della predisposizione congiunta del piano annuale, individueranno le attività specificamente destinate a elevare la qualità degli interventi sul piano della formazione culturale europea. Fra questi sono compresi anche materiali informativi e di approfondimento delle materie d'insegnamento, relazioni con esperti in campi disciplinari, formazione dei docenti. 

11) Ognuna delle Parti provvede alla necessaria formazione iniziale e alla supervisione del proprio personale. La vigilanza sulle rispettive classi di scuola bilingue compete alle rispettive autorità scolastiche. Viene costituito un Gruppo di lavoro incaricato di elaborare i piani di studio in conformità agli Ordinamenti scolastici di entrambi i Paesi e di verificare la lorö applicazione. E' previsto che i piani di studio comprendano anche l'insegnamento della lingua inglese. Le autorità scolastiche di ciascuna Parte vengono periodicamente informate sull'andamento del progetto e possono visitare le Scuole nominate al Paragrafo  2. 

12) Il Land Tirolo e la Provincia Autonoma di Trento si comunicheranno un proprio punto di contatto per ogni questione relativa all'applicazione del progetto scolastico. 

13) Qualora si renda necessario apportare  cambiamenti al presente protocollo, le Parti si consulteranno tempestivamente per trovare un accordo. 

14) Il presente accordo è redatto nelle lingue italiana e tedesca, entrambe facenti fede. Eventuali divergenze nell'interpretazione e nell'applicazione del protocollo verranno risolte attraverso consultazioni tra le Parti. 

Per il Land Tirolo 

Per la Provincia Autonoma di Trento 

Per la Città di Innsbruck

 

Per il Consolato Generale d'Italia in Innsbruck

Il Sindaco

Hilde Zach

Il Console Generale

Dr Giovanni Pedrazzoli

 

PROTOKOLL ÜBER EINE ADMINISTRATIVE VEREINBARUNG ZUR EINRICHTUNG VON ZWEISPRACHIGEN UND BIKULTURELLEN SCHULKLASSEN MIT INTEGRIERTEN LEHRPLÄNEN IN INNSBRUCK UND TRIENT 

1) Die Autonome Provinz Trient und das Land Tirol sind in Zusammenarbeit mit der Stadt Innsbruck und dem italienischen Generalkonsulat in Innsbruck übereingekommen, einen konkreten Beitrag zur Zusammenarbeit und zum Zusammenleben der Völker Europas, insbesondere zur Förderung der Mehrsprachigkeit der Jugend, in der Weise zu leisten, dass - zusätzlich zum bereits bestehenden Lehreraustauschprogramm zwischen Trentino und Tirol - in jeweils einer öffentlichen Schule in Trient und in Innsbruck Klassen mit zweisprachigem (deutsch-italienischem, italienisch-deutschem) und bikulturellem Unterricht nach einem integrierten italienisch- österreichischen Lehrplan eingerichtet werden. Zu diesem Zwecke, und als erster Schritt zu einer weiteren Zusammenarbeit auf diesem Gebiet, verpflichten sich die Vertragsteile zur Entsendung eigener, besonders befähigter Lehrkräfte. 

2) In der Stadt Innsbruck wird der Unterricht in einzelnen Klassen der Volksschule „Innere Stadt", die von der Stadt Innsbruck erhalten wird, gemäß Punkt 1) geführt. In Trient wird der Unterricht in einzelnen Klassen der Volksschule ..... gemäß Punkt 1) geführt. Die Vertragsparteien verpflichten sich, die in ihrem jeweiligen Kompetenzbereich für die Führung der zweisprachigen Klassen allenfalls erforderlichen Genehmigungen und Beschlüsse zu erwirken. 

3) Der Unterricht wird in Innsbruck und in Trient nach den entsprechenden schulrechtlichen Vorschriften für Volksschulen aufsteigend ab dem Beginn des Schuljahres 2005/06 in jeweils einer Klasse ab der ersten Schulstufe zweisprachig erteilt. In jedem nachfolgenden Schuljahr soll jeweils in einer weiteren Klasse zweisprachiger Unterricht erteilt werden. Die Vertragsparteien erklären ihre Absicht, diesen bilingualen Unterricht auch in der Sekundarstufe I fortzuführen. Vor einer solchen Weiterführung sind jedoch die Ergebnisse und Erfahrungen des bilingualen Unterrichtes in den in Punkt 2) genannten Volksschulen nach zwei Jahren gemeinsam zu evaluieren, um im dritten Jahr eine Entscheidung fällen zu können. Falls die Vertragsparteien übereinkommen, den zweisprachigen Unterricht in Sekundarstufe I weiterzuführen, werden sie eine diesbezüglich allenfalls erforderliche Zusatzvereinbarung treffen. 

4) Sollte der zweisprachige Unterricht nicht in der Sekundarstufe I weitergeführt werden, vereinbaren die Vertragsparteien im Hinblick darauf, dass die Volksschule in Trient fünf Schulstufen umfasst, auch die für die fünfte Stufe notwendige Lehrkraft zur Verfügung zu stellen. Das Land Tirol ist jedoch berechtigt, den von Trient zur Verfügung gestellten Lehrer für den Italienischunterricht an einer allgemein bildenden Pflichtschule im Raum Innsbruck einzusetzen. 

5) Um den interkulturellen Charakters des Projektes zu betonen und die zweisprachige Ausbildung zu gewährleisten, stellt jeder Vertragspartner dem anderen Vertragspartner die für die Durchführung der Lehrpläne in der jeweiligen Gastsprache  benötigten Lehrkräfte zur Verfügung, und zwar für je zwei Klassen eine Lehrkraft, und sorgt für die entsprechende Entlohnung. Sollten sich bei der Berechnung der Lehrstellen halbe Stellen ergeben, werden diese jeweils auf ganze Stellen aufgerundet. Die dadurch gewonnenen Lehrerstunden können von der Dienstbehörde an der betreffenden Schule oder im selben örtlichen Bereich zur Förderung des Unterrichtes der italienischen beziehungsweise der deutschen Sprache als Fremdsprache verwendet  werden. 

6) Die Vertragspartner verpflichten die von ihnen für den Unterricht im jeweiligen Gastland bereit gestellten Lehrkräfte dazu, sämtliche im Gastland geltenden schulrechtlichen Bestimmungen einzuhalten. Die Vertragspartner verpflichten sich wechselseitig zur Information über die wesentlichen - insbesondere für die dienstrechtlichen Belange  relevanten - schulrechtlichen Vorschriften.   

7) Die Vertragspartner kommen überein, sich wechselseitig  bei der Wohnraumbeschaffung für die entsendeten Lehrkräfte behilflich zu sein.

8) Die Vertragspartner werden jene Lehrkräfte, die für den zweisprachigen Unterricht bereit gestellt werden, auswählen. Sie werden darauf achten, dass diese Lehrkräfte gute Kenntnisse der Sprache des Gastlandes haben. 

9) Sollte ein Vertragspartner beabsichtigen, eine Lehrkraft aus dem Gastland zurückzuberufen, so muss das Einverständnis des anderen Vertragspartners eingeholt und rechtzeitig für eine Ersatzlehrkraft gesorgt werden. Sollte eine Lehrkraft voraussichtlich länger als einen Monat dienstverhindert sein, so ist der Entsenderstaat verpflichtet, unverzüglich für eine Vertretung dieser Lehrkraft zu sorgen. 

10) Das Italienische Generalkonsulat in Innsbruck unterstützt diese Initiative. Es stellt für den zweisprachigen Unterricht entsprechende Mittel zur Verfügung und unterstützt Projekte von besonderer Bedeutung, die der Verbesserung des Lehrangebotes und der Ausbildung der Schüler dienen. Die italienischen und österreichischen Lehrkräfte der Schulen werden im Zuge der Erstellung des jährlichen Unterrichtsprogramms Aktivitäten planen, die speziell darauf gerichtet sind, die Qualität der europäischen kulturellen Ausbildung zu verbessern, insbesondere die Bereitstellung von Unterlagen zur Information und Vertiefung der Lehrangebotes, die Einbindung von Experten der Fachgebiete und die Weiterbildung der Lehrkräfte. 

11) Jeder Vertragspartner sorgt für die geeignete Weiterbildung der im eigenen Zuständigkeitsbereich tätigen Lehrkräfte. Die Aufsicht betreffend die einzurichtenden zweisprachigen Klassen obliegt den zuständigen Schulbehörden. Es wird eine Arbeitsgruppe mit der Aufgabe eingerichtet, die Unterrichtspläne nach Maßgabe der jeweiligen Lehrplanbestimmungen auszuarbeiten und deren Anwendung zu prüfen. Es ist vorgesehen, dass in den Unterrichtsplänen auch der Unterricht der englischen Sprache verankert wird. Die zuständigen Schulbehörden werden regelmäßig über den Fortgang und die Entwicklung des Projektes informiert und haben die Erlaubnis, die unter Punkt 2) genannten Schulen zu besuchen. 

12) Die Autonome Provinz Trient und das Land Tirol werden einander jeweils eine Kontaktstelle für alle die Umsetzung des gegenständlichen Schulprojektes betreffenden Fragen bekannt geben.  

13) Sollte das gegenständliche Protokoll geändert werden müssen, werden sich die Vertragspartner diesbezüglich rechtzeitig ins Einvernehmen setzen. 

14) Das gegenständliche Protokoll wird in italienischer und deutscher Sprache verfasst, wobei jeder Text gleichermaßen authentisch ist. Streitigkeiten zwischen den Vertragsparteien über die Auslegung oder Anwendung dieses Protokolls werden durch Konsultationen  beigelegt. 

Für das Land Tirol 

Für die Autonome Provinz Trient: 

Für die Stadt Innsbruck

Für das Italienische                                  Generalkonsulat

Bürgermeisterin

Hilde Zach

 

Generalkonsul
Dr. Giovanni Pedrazzoli

 

 

 

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